la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare..

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A 13 anni Larry Walters vide per la prima volta dei palloni meteorologici che pendevano dal soffitto di un negozio.
Era il 1962 e fu allora che seppe che un giorno sarebbe stato portato in alto da quei palloni.
Per 20 anni Larry, diventato un camionista, continua a pensare a quei palloni, ha un sogno…
Ed ecco che il 2 luglio 1982, Larry lega 42 palloni ad elio ad una sedia a sdraio Sears nel cortile di casa della sua ragazza a San Pedro, in California e si mette a sedere!
Ha con sé della carne di manzo essiccata, un paracadute ed altri oggetti, tra cui una bussola e un fucile ad aria compressa.
Il suo piano prevedeva di sollevarsi seduto sulla sedia da giardino alla quota di circa 9 metri da terra, per rimanervi a fluttuare per diverse ore attraverso il deserto. Al momento di scendere, Walters avrebbe fatto scoppiare alcuni palloni, così da scendere dolcemente al suolo.
Ma le cose non andarono secondo i piani di Larry.
Non appena tagliò la prima corda, anche la seconda cedette e Lerry fu sparato nel cielo a più di 1.000 piedi al minuto. Raggiunse in un attimo i 4600 metri di quota.
Fu così veloce la sua ascesa che perse gli occhiali.
Per diverse ore Larry fu alla deriva guidato da correnti di aria fredda che lo portarono in zona di rotte trafficate nei pressi del Los Angeles International Airport ad attraversare lo spazio aereo.
Un pilota in volo comunicò via radio alla torre di controllo che stava passando un ragazzo in una sedia a sdraio!
Sul momento della discesa più voci si dividono; ciò che è certo è che Lerry perse il fucile che serviva a far esplodere i palloni, ma che in un modo o nell’altro il “velivolo” iniziò lentamente a perdere quota, spostandosi verso terra e finendo per colpire con i cavi dei palloni alcune linee elettriche, che causarono un black out di 20 minuti al quartiere di Long Beach.
E così in balia degli eventi fino all’atterraggio.
Larry toccò terrà illeso.
Lo aspettava la polizia dipartimentale di Long Beach, che lo arrestò immediatamente.
Interrogato da un giornalista, Walters rispose che aveva fatto tutto quanto perché
“un uomo non può stare con le mani in mano”.

Ok, come esempio è decisamente estremo e Larry se la deve esser vista proprio brutta (checché ne abbia detto poi..) ma cosa distingue una pazzia da un sogno? Cosa ci spinge a voler realizzare a tutti i costi un idea fino ad arrivare con una sedia da giardino a 4600 metri d’altezza?
Cosa distingue un piano ben studiato, programmato, ponderato dall’illusione di un agire sull’impulso, anche se lungo 20 anni, che prende in considerazione il fattibile ma non le reali conseguenze?

I sogni spesso rimangono tali, si dissolvono, si dimenticano, si impolverano.
Altre volte invece si trasformano, si modellano, evolvono in progetti, in percorsi… Ed è a questo punto che un uomo non può stare con le mani in mano! Ma perseguire, studiare, rincorrere…

Ciò non toglie che a tutte le età, in qualsiasi forma e colore, sognare sia vitale, necessario, arricchente..e non costa nulla!

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Un pensiero su “la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare..

  1. Ho un sogno anche io, correre su un prato,una spiaggia e staccarmi dal
    Suolo e volare senza nulla, solo aprendo le braccia.
    La vertigine è anche per me…..voglia di volare.

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