Il ritorno del Re…

di Silvia Pagani

…ovvero riabilitiamo il ruolo del padre per permettere ai figli, attraverso il confronto e l’identificazione, di diventare adulti.

Oggi vi presento la famiglia che, attraverso avventure e vicende di un quasi normale quotidiano, ci accompagnerà verso riflessioni dedicate alla genitorialità.
La proposta è quella per cui leggendo come Lorenzo, il padre, affronterà e diverse situazioni educative, ognuno di noi potrà sperimentare, con la fantasia, la stessa vicenda e trovarsi così preparato in ogni situazione simile che affronterà con i propri figli, perché è ormai opinione diffusa che ciò che immaginiamo, ciò che viviamo attraverso l’immedesimazione, ci muove esattamente come se fossimo noi realmente i protagonisti.

Lorenzo, il padre, è un dietologo e sarà lui il protagonista delle vicende educative.

Francesca è la moglie, insegnante di filosofia.

Tommaso è il figlio maggiore, universitario, responsabile, adulto…così attento a non deludere e a fare la cosa giusta che a volte non regge e crolla sotto le sue stesse aspettative.
Giacomo, il secondo, è il più artista dei figli, anche lui universitario, musicista e perennemente impegnato in un milione di cose…tutte insieme!
Luca, il terzo. Anche lui studia ed è patito dello sport. Emotivo ed eccessivo in ogni sua manifestazione…spesso in preda
all’impulso e poi alle lacrime.
Samuele, il piccolo. 17 anni, con una voglia pazza di essere il grande e non il piccolo Samuele è quindi spesso in situazioni non adeguate alla sua età. Samuele è sempre troppo…

Vivono in una cascina nella campagna milanese.

L’episodio di oggi è un primo assaggio di come funziona la vita in casa di Lorenzo.

LA FOTO

di Silvia Pagani e Pasquale Iannucci

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– Ho avuto un’idea geniale.

Quando lo dice Samuele ha l’aria di uno che la sa lunga. Francesca sta trafficando ancora con l’albero di Natale, nel lettore un cd la compilation dei classici canti di Natale, da “White Christmas” a “Silent Night” che gira ininterrottamente da 3 giorni. E’ sempre così, da anni.

Giacomo guarda il fratello con aria sospettosa, temendo una delle sue solite idee strampalate.

– E sarebbe? – chiede.

Lorenzo è seduto sul divano, il telecomando nella mano destra e un pacchetto di patatine nella sinistra. – Ma dai – lo rimprovera Francesca – tra poco si cena…

Lui solleva un attimo il sopracciglio sinistro: – Appunto – dice – cerco di portarmi avanti.

– Prima la foto però – ribatte lei – sennò dopo cena non la facciamo più, come l’anno scorso.

– Ah dobbiamo fare la foto? – chiede Luca.

– Certo – gli sussurra Tommaso – se no non ci molla più, lo sai…

– Guarda. – sta dicendo intanto Samuele a Giacomo.

Così prende un tappeto e lo stende sul pavimento. Poi ci mette sopra una grossa croce di legno. Si gira e lo guarda soddisfatto. – Capito?

– No

– Maddài, è semplice! Adesso tu ti sdrai di fianco alla croce e io salgo sulla scala…da lì ti faccio una foto che non si capirà che sei sdraiato, sembrerai in piedi! Geniale, no?

– Scusa ma non capisco. – ribatte perplesso Giacomo – Perché fare una foto sdraiato per sembrare in piedi quando possiamo farla direttamente in piedi? E’ assurdo, scusa.

– Bah, è proprio vero.

– Cosa sarebbe vero?

– Che non capisci niente di arte. E’ lampante. Si vede che la tua unica forma di cultura è la televisione.

– Ma non è vero! – s’indigna Giacomo. E detto questo si sdraia sul tappeto, accanto alla croce.

Samuele nel frattempo è salito sulla scala. Francesca si ferma a guardarli, rendendosi conto solo ora di quello che stanno facendo. – Ma così non verrà mai bene – dice.

– E perché? – le chiede Samuele.

Anche gli altri nel frattempo si sono radunati intorno a Giacomo e lo scrutano con attenzione. – Secondo me sono i capelli – dice Lorenzo.

– Vero? – lo sostiene Francesca – cadono male e quindi si vede che sei sdraiato.

– Aspetta – dice Tommaso – ci vuole un po’ di scotch.

– Lo prendo io – urla Luca lanciandosi per le scale.

Ritorna qualche minuto dopo con un rotolo di scotch trasparente.

Francesca lo prende e si accovaccia accanto a Giacomo. – Stai fermo – gli ordina.

Quindi gli prende una ciocca di capelli e gliela spalma su un lato della fronte. Poi con un po’ di scotch la fissa in modo da darle l’apparenza di cadere naturalmente. Si gira a guardare Samuele: – Allora? Com’è attraverso l’obiettivo?

Samuele appoggia l’occhio destro all’obiettivo della fotocamera. – Perfetto – dice – sembra vero.

– Ho un’idea! – esclama Lorenzo – sarà questa la nostra foto di Natale!

– Maddài – ride Francesca – la famiglia dei matti…

– Perché nascondersi? Allora ragazzi, che ne dite?

Lorenzo a malapena finisce la frase, Tommaso è già sdraiato accanto al fratello e poco dopo lo raggiunge Luca. Iniziano a trafficare con lo scotch per sistemarsi i capelli.

– Magari quella croce la togliamo, eh? Un po’ macabra. Francesca dammi un po’ di quelle decorazioni dell’albero.

Francesca raccoglie un po’ di festoni e le palle e la stella cometa e le adagia sul tappetto intorno ai figli e a Lorenzo che nel frattempo si è sdraiato pure lui.

Sopra le loro teste, la scritta “Buone Feste”.

– Ma ci prendi tutti? – chiede Lorenzo?

Samuele guarda ancora nell’obiettivo – A metà, i piedi no.

– Fa niente – ride Francesca – dai vieni anche tu…

– E chi la fa la foto?

– L’Autoscatto Samuele, metti l’autoscatto – gli suggerisce Tommaso.

Samuele imposta l’autoscatto, controlla ancora nell’obiettivo e fissa la fotocamera.

Quindi scende velocemente dalla scala, si incolla un ciuffo di capelli alla fronte e si sdraia.

5…4…3…2…1…Cheese!

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